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Health Level Seven (HL7) è probabilmente lo standard per la comunicazione di messaggi più diffuso al mondo nel settore dell'ICT in sanità.
Lo standard è stato sviluppato inizialmente per il sistema sanitario degli Stati Uniti ed ha accumulato una notevole esperienza nell'utilizzo quotidiano nella maggior parte degli ospedali e nelle richieste di rimborso delle prestazioni.
Lo sviluppo di HL7 ormai coinvolge l'intera comunità internazionale. HL7 sta coordinando gli sforzi con altri organismi internazionali di standardizzazione (es. CEN/TC 251, DICOM, ISO/TC 215, W3C).
In parallelo con queste collaborazioni formali, HL7 sta incoraggiando la formazione di sezioni nazionali ("affiliates") in tutto il mondo. Sono stati attivate le sezioni in: Argentina, Australia, Brasile, Cina, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, India, Giappone, Corea, Lituania, Nuova Zelanda, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Olanda, Regno Unito.
HL7 Italia
Health Level 7 (HL7) è una organizzazione di crescente successo nata 15 anni fa negli USA per la definizione di uno standard nel settore dell'informatica sanitaria. Negli USA è accreditato dall'ente normatore nazionale (ANSI) e copre il 90% dei maggiori fornitori di sistemi informativi per la sanità.
Negli ultimi anni sono state attivate circa 30 sezioni nazionali. Particolarmente attive sono le sezioni in Australia, Canada, UK, Germania, Olanda.
Lo standard viene sviluppato con risorse offerte volontariamente da numerose organizzazioni (industrie, agenzie governative, organizzazioni che forniscono o rimborsano l'assistenza, etc).
Circa 40 gruppi di lavoro (Technical Committees e Special Interest Groups) si riuniscono fisicamente per una settimana tre volte l'anno, ma idee e materiali tecnici vengono elaborati con un lavoro continuo tramite e-mail, conferenze telefoniche settimanali o incontri ad hoc.
Informazioni su attività, struttura organizzativa e materiali prodotti sono disponibili in www.hl7.org.
La versione 2, attualmente in uso, è stata sviluppata incrementalmente e presenta opzionalità e ambiguità troppo elevate, che richiedono la stesura di guide all'implementazione molto dettagliate per ottenere grado accettabile di interoperabilità.
E' disponibile la trasposizione ufficiale in XML dei messaggi della versione 2.3.
Grazie all'esperienza accumulata nelle numerose implementazioni, è attualmente in fase di ballottaggio la versione 3, costruita con una visione unitaria in base ad un precisa metodologia (HDF) e completamente derivata con un processo sistematico da un modello concettuale di riferimento (Reference Information Model – RIM).
L'utilizzo esteso della versione 3 è prevedibile per il 2004-2005.
Allo standard iniziale si sono man mano aggregate diverse iniziative esterne, quali:
- CDA sulla "clinical document architecture",
- CCOW sulla "visual integration",
- Arden Syntax sulla rappresentazione di regole per supporto alla decisione.
Sono inoltre iniziate diverse collaborazioni per favorire la convergenza con altre organizzazioni di standard, quali CEN/TC251, DICOM, CORBA. Infine HL7 – tramite l'ANSI, ente normativo americano – ha richiesto un canale preferenziale per la sottomissione del proprio standard (inclusi metodologia HDF e RIM) nel Comitato Tecnico TC215 dell'ISO.
Importante è l'utilizzo di HL7 nell'iniziativa IHE (Integrating the Healthcare Enterprise), che ha prodotto una guida all'implementazione per integrare lo standard DICOM sulla gestione delle apparecchiature per immagini con lo standard HL7 per la gestione del paziente nel sistema informativo ospedaliero. L'efficacia di questo approccio viene mostrata da IHE Italia durante i principali convegni nazionali e internazionali coinvolgendo numerosi produttori operanti in Italia in dimostrazioni sull'interconnessione tra sistemi eterogenei.
Il 20 marzo è stata costituita la sezione italiana di HL7.
La sezione italiana di HL7 intende adattare lo standard alle necessità nazionali, all'interno delle regole generali stabilite da HL7 e in collaborazione con l'UNI, Ente Italiano di Normazione.
Sarà predisposto materiale divulgativo in italiano e potranno essere organizzati corsi introduttivi allo standard e alla sua implementazione, anche in collaborazione con sezioni HL7 di altre nazioni.
Saranno prodotte guide all'implementazione dello standard, iniziando dai documenti clinici secondo CDA e dai messaggi della versione 2.x già in uso o ritenuti prioritari in Italia. Verranno sviluppate, ove necessario, nuove norme per specifici bisogni italiani, da sottoporre poi ad HL7.
Potrà essere introdotto un sistema indipendente di verifica e certificazione delle applicazioni.
La sezione italiana stimolerà e convoglierà i contributi regionali e nazionali verso l'evoluzione dello standard HL7 e i nuovi sviluppi dell'approccio IHE, in modo da rispondere tempestivamente a specifiche necessità e priorità.
Nell'attesa dell'attivazione del sito http://www.hl7italia.it/ e dell’indirizzo info@hl7.it, i chiarimenti sulla costituzione della sezione italiana di HL7 saranno disponibili su questo sito.
Il Presidente di HL7 Italia, Pierfrancesco Ghedini, può essere contattato a: pghedini@ausl.mo.it
Angelo Rossi Mori,
angelo@itbm.rm.cnr.it membro del Technical Steering Board di HL7
e co-chair dello "Special Interest Group on Templates" di HL7
per scaricare una copia dell'annuncio qui sopra, in formato MSword: annuncio_HL7-04.doc
(motivazioni, stato dell'arte, documentazione disponibile, attori coinvolti e loro ruoli, obiettivi di lungo termine, etc)
Lo scopo della sezione italiana di HL7 dovrebbe essere quello di produrre e distribuire la documentazione ufficiale in italiano, di produrre in modo formale i necessari adattamenti /estensioni per il sistema sanitario italiano (rispettando alcuni vincoli sul RIM, etc) ed eventualmente di certificare l'aderenza delle applicazioni allo standard nazionale.
Costituzione della sezione italiana
E' disponibile l'affiliate agreement proposto da HL7, che è la base per delineare la sezione italiana. L'allegato International Affiliate Charter Agreement (.doc) è la versione finale, che sta circolando in questo periodo tra i comitati nazionali esistenti in HL7 per l'approvazione finale.
Come si può vedere, l'agreement è molto generico e prevede semplicemente un accordo tra organizzazioni "autonome" per lo sfruttamento del logo e del materiale HL7, con un minimo ritorno finanziario al quartiere generale di HL7.
Localizzazione dello standard
Per le persone già esperte del gergo di HL7 riportiamo anche il report finale della task force sui vincoli per la localizzazione dello standard: HL7 V3 Localization (.doc).
Sono disponibili le esperienze degli altri International Affiliates riguardo al tipo di adattamenti che hanno predisposto, alle forme di presentazione, ai materiali di supporto che hanno sviluppato.
Applicabilità dello standard HL7-CDA Clinical Document Architecture
Un primo passo per l'introduzione di HL7 in Italia potrebbe consistere nell'utilizzo dello standard CDA per la trasmissione di documenti strutturati.
Il livello 1 di questo standard sostanzialmente consiste nell'uso di una intestazione standard per tutti i tipi di documenti clinici, e nella trasformazione di ogni documento in una struttura XML standard semplificata, conservando i tag originali.
Per tutorial ed esempi di utilizzo, si veda la Conferenza HL7-CDA di Berlino, 7-9 ottobre 2002. Per comodità, la pagina html del programma è stata copiata su questo sito: Program Overview, con i link al sito originale di HL7-Germania.
(Attenzione: il tutorial di Liora Alshuler è di 24MB !!)
Partecipazione allo sviluppo dello standard
Intanto potremmo cominciare a coordinarci su una "delegazione italiana", per essere presenti alle riunioni dei gruppi di lavoro di HL7 e nelle liste di discussione attive tra un meeting e l'altro.
La prossima riunione è a gennaio a San Antonio: brochure San Antonio (pdf).
L'elenco delle loro liste di discussione è nel sito di HL7.
Preparazione di materiale divulgativo
Una presentazione dello standard HL7(554k, in pdf, con un utile confronto delle versioni 2.x e 3), è stata preparata dal servizio di e-procurement per l'ICT (inizialmente conosciuto come programma STEP, ora NAPPS) del sistema sanitario inglese (NHS), nell'ambito di un manuale particolarmente corposo (vedi NAPPS - NHS Information Authority).
E' ovviamente in lingua inglese, ed è applicato alla situazione inglese.
Sono stati richiesti i permessi per la traduzione e l'adattamento alla situazione italiana.
Sono stati inoltre presi i contatti con HL7-UK per eventuali accordi sulla traduzione, l'adattamento e la diffusione di un "primer" introduttivo su HL7 in preparazione.
Altri argomenti su cui sarebbe opportuno disporre di documentazione adeguata sono:
- RIM, Reference Information Model (il modello dati alla base dello sviluppo della versione 3, vedi sito HL7.org)
- HDF, Healthcare Development Framework (la metodologia utilizzata per lo sviluppo della versione 3, vedi per esempio la copia on-line presso la Mayo Clinic).
Prevedibilmente ambedue questi argomenti daranno luogo a standard del Comitato Tecnico TC215 dell'ISO.
Coordinamento di HL7 Italia con e-government, UNI, IHE
Le attività di HL7 Italia dovrebbero essere coordinate con la attività previste dal piano di azione di e-government, con quelle della Commissione Tecnica UNI, e con quelle di IHE-Italia, in modo da ottenere il massimo di sinergie.
HL7 ha avuto un formale riconoscimento governativo in diversi Paesi: Regno Unito, Germania, Olanda, Finlandia, USA, Canada, Giappone, Corea, Australia, Nuova Zelanda.
Accordi tra la sezione nazionale di HL7 e il rispettivo ente normatore sono in corso in Germania, Olanda e Regno Unito, per cui potremmo beneficiare della loro esperienza.
Attività di certificazione
L'attività di certificazione potrebbe essere messa sotto il controllo dei responsabili dei sistemi informativi delle aziende sanitarie, o tramite la loro associazione (AISIS), oppure tramite la FIASO.
(risultati verificabili entro tre-quattro mesi, cioè disponibili prima del Workshop di primavera)
Traduzione e adattamento di materiale divulgativo su HL7
responsabile: Angelo Rossi Mori
partecipanti: ??
finanziamento: progetto Osiris ?
risultati previsti:
data: ??
traduzione e adattamento del manuale preparato da NHS-UK (presentazione dello standard HL7)
data: ??
traduzione e adattamento del "primer" introduttivo su HL7 in preparazione presso HL7-UK
(collegate obbligatoriamente ad azioni preparatorie di breve termine)
Utilizzabilità dello standard HL7-CDA
responsabile: ??
partecipanti: Angelo Rossi Mori, Gregorio Mercurio
finanziamento: risorse proprie
risultati previsti:
data: ??
Elenco delle possibilità di implementazione dello standard CDA in situazioni italiane già attive o in progetti in corso di implementazione.
Opportunità della costituzione di un User Group italiano sulla CDA, per lo scambio di esperienze e per partecipare alla revisione in corso dello standard.
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Ultimo aggiornamento:
26-11-03.